Eredità della famiglia Bocconi
Ettore Bocconi e sua moglie Javotte, ultimi eredi della famiglia Bocconi, erano ben consapevoli che dopo di loro la dinastia familiare non sarebbe potuta proseguire, poiché loro non ebbero figli. Insieme, decisero che di tutto il loro patrimonio - finanziario e immobiliare – potesse beneficiare l'Università Bocconi, fondata dal padre Ferdinando, in ricordo del figlio Luigi, loro fratello e cognato, prematuramente scomparso.
Ciò avvenne sia attraverso donazioni dirette all’Università, sia, nella seconda metà degli anni cinquanta, quando Donna Javotte iniziò a preparare la sua successione, attraverso l’Istituto - oggi Fondazione Bocconi, al quale Donna Javotte decise di tramandare non solo le sue proprietà – a cominciare da Palazzo Bocconi in corso Venezia - ma anche i diritti che la famiglia del fondatore si era riservata nella governance dell’Università.
La Fondazione Bocconi rappresenta quindi lo scrigno nel quale viene custodita la memoria della famiglia Bocconi e dal quale l'Ateneo trae sostegno e linee programmatiche per il suo mandato scientifico, sociale e culturale.
Fra le molteplici iniziative promosse dalla Fondazione per mantenere vivo il ricordo dei fondatori e valorizzare la storia dell’Ateneo attraverso i suoi protagonisti, vi sono numerose iniziative editoriali, eventi, convegni e dibattiti.